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Tag-Archive for "arcipelago toscano"

Capraia. (Toscana) Nov 27

Terza per dimensione, è uno dei più brillanti gioielli dell’arcipelago toscano. Segue per dimensioni l’Elba e il Giglio. Ha una superficie di 20 kmq e uno sviluppo costiero di 30 km. Il fascino selvaggio dell’isola è garantito dalla sua origine vulcanica. E’ forata da una buona quantità notevole di grotte ed insenature e le coste sono frastagliatissime. Se a ovest sono presenti delle montagne il cui picco maggiore è di 445 m, il faro dell’isola si trova a Punta Ferraione. Unica spiaggia dell’isola è quella di Cala Martola, ma di rara bellezza e praticabili sono pure Cala del Zurletto, Cala Ceppo, e Cala rossa. Battuta da fortissimi venti d’inverno, rinfrescata dal maestrale d’estate è isola frequentata assiduamente nei mesi estivi per quel sapore di selvaggio e di incontaminato che ancora custodisce. Da la possibilità di praticare trekking naturalistico, che consentirà una approfondita conoscenza dell’insolita isola. Gli itinerari si snodano lungo le antiche mulattiere, che spesso si affacciano sulle coste a picco sul mare. Molte le calette raggiungibili solamente con una imbarcazione. Colpisce infine la presenza di un laghetto di acqua dolce, meta privilegiata di uccelli migratori.

Curiosità: Anticamente chiamata Aegylon dai greci e Capraria dai romani, il suo nome deriverebbe dalla presenza di capre selvatiche nell’isola, ma secondo un’altra ipotesi il toponimo deriverebbe da un tema mediterraneo karpa, con il significato di roccia.

Claudia Zedda

Immagine di capitan bonaccia

Isola del Giglio Nov 27

Immagine di Bunshee

L’isola fa parte dell’arcipelago toscano. Possiede un perimetro costiero di 27 Km in prevalenza rocciosi. Poche eppure spettacolari le spiagge, fra le quali ricordiamo quella del Campese, Arenella, Cannelle e Caldane. L’antica vegetazione, composta da macchia mediterranea, lecci, sughere, erica, corbezzoli, caprifoglio, strappa brache, robbia, ciclamini, sta lentamente ricomparendo, dopo il quasi totale abbandono dell’agricoltura a favore del turismo. Non mancano pini domestici e marittimi. Estremamente variegata anche la fauna che vive sull’isola, può contare fra le specie il coniglio selvatico, il topo selvatico e muflone (importato di recente). Non mancano i pippistrelli, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gabbiano corso, quello reale, e ancora la civetta, il piccione selvatico e molti altri ancora. La fauna ittica è quella tipica del mar Tirreno. Non sarà dunque improbabile incontrare qualche cernia, dentici, saraghi, ricciole e labridi.

Sarà possibile compiere immersioni per la maggiore poco impegnative, che si adattano pure ai principianti, che consentiranno d’osservare dei fondali di eccezionale bellezza e varietà. Da visitare la Rocca Aldobrandesca, le mura di Giglio Castello di origine medievale, che circondano interamente il borgo di Giglio Castello. Affascinanti le torri Costiere del Saraceno, del Campese, del Lazzaretto. Non mancheranno i siti archeologici fra cui citeremo le Rovine romane di Giglio Porto.

Fra gli eventi da segnalare ricorderemo quello del 10 di Agosto, data nella quale si festeggia San lorenzo con colorati spettacoli pirotecnici, balli e il Palio Marinaro, processione marina facente parte della radicata tradizione dell’isola. Il 16 di Agosto si festeggia il patrono di Giglio Campese con concerti, spettacoli e festeggiamenti in piazza. Infine il 15 di Settembre si celebra il santo patrono di Giglio Castello. San Massimiliano. I festeggiamenti consisteranno in una tradizionale processione, e nel palio degli Asini e quadriglia.

Claudia Zedda

L’isola d’Elba. (Toscana) Nov 27

Immagine di Laura _ C

L’isola d’Elba fa parte, con le altre isole che compongono l’arcipelago toscano, del Parco Nazionale dell’Arcipelago. Dista dalla

costa 10 km, e per dimensioni è la terza isola italiana. Un tempo connessione fra la Corsica e la penisola, fu la storica dimora del breve esilio di Napoleone Bonaparte. Il turismo è la fonte principale di ricchezza dell’isola, se pensiamo che con il sopraggiungere della bella stagione, la popolazione si triplica. Meravigliose coste che garantiscono la possibilità d’immersioni, il cui grado di difficoltà varia. Alcune sono accessibili ai principianti, altre risultano essere più impegnative. Da visitare il Relitto di Pomonte, vicino allo scoglio dell’Ogliera è placidamente adagiato ad una profondità di soli 10 metri, su un fondale sabbioso. Immersioni più impegnative quelle di Capo Stella, delle Formiche della Zanca, i Picchi di Pablo, e lo Scoglietto di Portoferraio. Una miriade di spiagge rende indimenticabili le coste dell’isola. Fra queste, da ricordare quella di Acquaviva, Marciana Marina, Procchio , la cui sabbia è preziosamente sabbia fine come nel caso della Biodola , Scaglieri, spiaggia sabbiosa, l’Enfola composta di sabbia e ghiaia, Sansone, Capo bianco, risplende di ghiaia bianca, la Padulella e le Ghiaie , Schiopparello, Bagnaia e Nisporto. Questo per quanto riguarda la costa nord. Nella costa sud troveremo Margidore, Lacona, Laconella, Lido di Capoliveri, Cavoli, Fetovaia, Marina di Campo, lunga quasi 2 km, Pomonte. Poche le spiagge della costa Ovest ed Est. Ricordiamo Cavo, Rio marina, Ortano, Reale, Barbarossa, Naregno. Il divertimento notturno è garantito per qualsiasi età. Non mancano infatti una copiosa quantità di ristoranti e locali, che ospitano l’inizio della serata dei turisti, che immancabilmente si conclude in una delle divertentissime discoteche dell’isola.

Claudia Zedda