Immagine di Laura _ C
L’isola d’Elba fa parte, con le altre isole che compongono l’arcipelago toscano, del Parco Nazionale dell’Arcipelago. Dista dalla
costa 10 km, e per dimensioni è la terza isola italiana. Un tempo connessione fra la Corsica e la penisola, fu la storica dimora del breve esilio di Napoleone Bonaparte. Il turismo è la fonte principale di ricchezza dell’isola, se pensiamo che con il sopraggiungere della bella stagione, la popolazione si triplica. Meravigliose coste che garantiscono la possibilità d’immersioni, il cui grado di difficoltà varia. Alcune sono accessibili ai principianti, altre risultano essere più impegnative. Da visitare il Relitto di Pomonte, vicino allo scoglio dell’Ogliera è placidamente adagiato ad una profondità di soli 10 metri, su un fondale sabbioso. Immersioni più impegnative quelle di Capo Stella, delle Formiche della Zanca, i Picchi di Pablo, e lo Scoglietto di Portoferraio. Una miriade di spiagge rende indimenticabili le coste dell’isola. Fra queste, da ricordare quella di Acquaviva, Marciana Marina, Procchio , la cui sabbia è preziosamente sabbia fine come nel caso della Biodola , Scaglieri, spiaggia sabbiosa, l’Enfola composta di sabbia e ghiaia, Sansone, Capo bianco, risplende di ghiaia bianca, la Padulella e le Ghiaie , Schiopparello, Bagnaia e Nisporto. Questo per quanto riguarda la costa nord. Nella costa sud troveremo Margidore, Lacona, Laconella, Lido di Capoliveri, Cavoli, Fetovaia, Marina di Campo, lunga quasi 2 km, Pomonte. Poche le spiagge della costa Ovest ed Est. Ricordiamo Cavo, Rio marina, Ortano, Reale, Barbarossa, Naregno. Il divertimento notturno è garantito per qualsiasi età. Non mancano infatti una copiosa quantità di ristoranti e locali, che ospitano l’inizio della serata dei turisti, che immancabilmente si conclude in una delle divertentissime discoteche dell’isola.
Claudia Zedda































La zona, in epoca romana, era nota con il nome di Fosse Papariane, un lembo di terra paludoso che si estendeva da Pisa a Massa. Ma si tratta di un passato oramai dimenticato. La
ripida scogliera. Il mare è punteggiato da scogli che affiorano qua e là, movimentando un panorama placido. Il fondale si presta a interessanti immersioni, vista la variegata fauna marina.
Ha una posizione centrale rispetto agli altri centri delle
che viene ricordata con il nome di Lardarina, estenuante tanto quanto affascinante. 33 rampe che contano 377 scalini. Si può decidere di raggiungerla anche percorrendo la strada che collega alla stazione ferroviaria. Pur non affacciandosi direttamente sul mare, ospita la spiaggia forse più famosa del litorale, quella di
Coltivato a vite e ulivo, 



